Nei settori tecnici e industriali, la figura dell’elettrotecnico si conferma tra le più richieste e versatili. Con l’avanzare della tecnologia, dell’automazione e la transizione energetica in atto, questo profilo professionale diventa sempre più strategico per le imprese di ogni dimensione.
Ma come si diventa elettrotecnico? Quali sono i percorsi formativi e le reali opportunità di lavoro per chi sceglie questa carriera?
Ecco una panoramica completa di una professione concreta, stimolante e in costante evoluzione.
Chi è l’elettrotecnico e cosa fa
L’elettrotecnico è un professionista specializzato nell’installazione, manutenzione, progettazione e collaudo di impianti e sistemi elettrici ed elettronici.
Opera in diversi contesti: civile, industriale, impiantistico, ma anche in ambiti più innovativi come:
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Automazione industriale
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Domotica e smart building
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Energie rinnovabili
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Telecomunicazioni
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Trasporti e mobilità elettrica
Il suo compito principale è garantire il corretto funzionamento di apparecchiature e impianti elettrici, rispettando le normative di sicurezza e i criteri di efficienza energetica.
Diploma da perito elettrotecnico
Il primo passo per intraprendere questa carriera è il diploma da perito elettrotecnico, conseguito frequentando l’Istituto Tecnico Tecnologico, indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica.
Si tratta di un percorso quinquennale che fornisce competenze teoriche e pratiche su:
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Sistemi elettrici ed elettronici
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Elettrotecnica e automazione
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Impianti civili e industriali
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Tecnologie digitali e programmazione
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Normative di sicurezza
Negli ultimi anni di studio, è prevista anche l’alternanza scuola-lavoro, che permette di fare esperienza diretta nelle aziende e iniziare a costruire un network professionale.
Il diploma è immediatamente spendibile nel mercato del lavoro, ma può anche rappresentare una base solida per:
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Proseguire con un percorso universitario in ingegneria elettrica, elettronica o meccatronica
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Frequentare corsi post-diploma e ITS (Istituti Tecnici Superiori) su automazione, industria 4.0 o gestione dell’energia
Perché scegliere questo percorso
Il percorso da perito elettrotecnico è una scelta intelligente per chi desidera una formazione concreta e orientata all’occupazione.
Il settore elettrico ed elettronico è in continua crescita. Secondo i dati Unioncamere – Sistema Excelsior (2023), i diplomati tecnici restano tra i più ricercati in Italia, con un mismatch di competenze che supera il 40% per alcune figure specializzate.
I principali vantaggi di questa scelta sono:
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Alta occupabilità: le aziende faticano a trovare tecnici specializzati, soprattutto in automazione e impianti elettrici industriali.
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Formazione operativa: i laboratori e i tirocini offrono un approccio pratico e immediatamente applicabile.
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Prospettive di crescita: un elettrotecnico può diventare progettista, tecnico di laboratorio, capocommessa, responsabile della manutenzione o intraprendere la libera professione.
Sbocchi professionali dell’elettrotecnico
Una volta conseguito il diploma, l’elettrotecnico può inserirsi in diversi contesti lavorativi.
Ecco alcuni esempi di sbocchi professionali:
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Installatore e manutentore di impianti elettrici: opera nel settore civile o industriale, occupandosi di cablaggi, quadri elettrici, impianti fotovoltaici e domotica.
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Tecnico per l’automazione industriale: interviene su impianti automatizzati, robotica, PLC e sistemi di controllo.
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Tecnico commerciale: lavora in aziende che distribuiscono componentistica elettrica, offrendo consulenza tecnica ai clienti.
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Collaudatore e progettista: si occupa di verificare la conformità e progettare impianti a norma.
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Energy manager: con ulteriori studi o corsi ITS, si specializza nella gestione dell’efficienza energetica per aziende e pubbliche amministrazioni.
Inoltre, con l’esperienza e l’abilitazione, il perito elettrotecnico può iscriversi all’albo dei periti industriali e avviare un’attività autonoma di progettazione e consulenza.
Evoluzione della professione: nuove competenze richieste
La figura dell’elettrotecnico si è evoluta profondamente rispetto al passato. Oggi non basta conoscere gli impianti tradizionali: servono competenze aggiornate e trasversali, in linea con le trasformazioni dell’industria 4.0 e della transizione ecologica.
Tra le competenze più richieste emergono:
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Informatica industriale: uso di software CAD, SCADA e PLC per la gestione di impianti e sistemi automatizzati.
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Normative ambientali ed energetiche: conoscenza dei regolamenti su efficienza energetica e sostenibilità.
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Gestione remota di impianti: smart grid, domotica, Internet of Things.
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Certificazioni di sicurezza: normativa CEI, ISO, marcatura CE, corsi PES-PAV-PEI per i lavori sotto tensione.
Investire nella formazione continua e nell’aggiornamento tecnico è oggi un requisito imprescindibile.
Una professione strategica e ricca di prospettive
Diventare elettrotecnico significa scegliere una professione tecnica, dinamica e in continua evoluzione, che offre:
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Numerose opportunità di inserimento immediato
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Prospettive di crescita professionale
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Possibilità di specializzarsi in ambiti avanzati
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Una solida base per proseguire con studi universitari
Per i giovani appassionati di tecnologia, sistemi elettrici e innovazione, questa è una strada concreta per costruire un futuro professionale stabile, stimolante e ben remunerato.
Se desideri lavorare in un settore strategico per la transizione energetica e l’industria 4.0, la carriera da elettrotecnico merita di essere presa in seria considerazione.